Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




mercoledì 17 gennaio 2018

"MO’ M’INCAZZO" - Considerazioni sulla "razza" di Gianfranco La Grassa, teorico di scuola marxista.

Adesso sono obbligato ad incazzarmi sul serio. Leggiamo la “meravigliosa”, “sublime” Costituzione italiana, repubblicana, democratica e soprattutto “antifascista”. Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza [ripeto e sottolineo: DI RAZZA], di lingua, di religione, di opinioni politiche”. E già intanto noto che, nella realtà dei fatti, non si è affatto eguali malgrado le differenti opinioni politiche, poiché i falsi “antifascisti” odierni mettono all’indice chi viene dichiarato “populista”, “antieuropeista” e via dicendo. Quindi gli “antifascisti” rinnegano la “meravigliosa” e “sublime” Costituzione nata dalla lotta detta “di liberazione”. Essa afferma che non si devono fare distinzioni di razza, ma intanto di razza sta parlando.
Andiamo avanti. Nell’Oli-Devoto, alla parola razza, sta scritto nel significato n. 2: “Ogni raggruppamento d’individui costituito in base a caratteri somatici (comuni, costanti, ereditari: r. bianca, gialla, nera; r. australiana, sudanese), spec. in quanto può costituire un motivo di profonda differenziazione sul piano delle relazioni sociali e politiche (lotte, conflitti di r.; distinzioni, discriminazioni, di r.) il termine è oggi sempre più spesso sostituito con quello più appropriato [sottolineo: PIU’ APPROPRIATO] di etnia”.
In effetti, il sottoscritto ha costantemente usato, in tutta la sua vita, il termine “etnia”. Tuttavia l’Oli-Devoto fa notare che il termine razza è “meno appropriato” perché potrebbe dar adito a fraintendimenti e speculazioni da parte di chi volesse far riferimento a differenziazioni genetiche. Non è però detto che sia così; uno può anche usare il termine razza soltanto riferendosi a differenze somatiche. Quindi quei vermiciattoli di “politicamente corretti” – antifascisti eredi non dei resistenti, ma di meri traditori, che ci hanno consegnato allo straniero d’oltreatlantico ricevendo lauti pagamenti, come messo in luce nel 2000 tramite i documenti ritrovati dallo studioso americano Joshua Paul – hanno montato un can can sulle dichiarazioni di Fontana in perfetta malafede com’è nelle loro prerogative di vigliacchi e incapaci d’altra considerazione minimamente dotata di qualche consistenza politica. Con loro non ci si deve assolutamente scusare, ma rispondere insultandoli con il disprezzo che meritano furfanti di così bassa lega. Quindi male ha fatto il leghista a sentirsi in imbarazzo. Doveva rispondere con sputi in faccia a farabutti di tal genere.
Tanto più che questi degenerati non hanno trovato nulla da ridire di fronte all’ignobile intervento di quel Dominici – non a caso esponente di questo vomitevole establishment europeo, per il momento orfano di quello statunitense dei Bush e dei Clinton-Obama – che ha preteso di dare le “pagelle” a dati schieramenti italiani in lizza nelle elezioni di casa nostra. Come si permette questo poco limpido figuro di mettere bocca in affari nostri?! Non esistono gli Stati Uniti d’Europa, solo una Unione Europea messa in piedi, lo ripeto, da sicari strapagati dai padroni americani. Ma i nostri “antifascisti” – quelli che cianciano non della lotta condotta dai “resistenti”, in stragrande maggioranza comunisti, bensì della “liberazione” da parte delle truppe “alleate”, in realtà dirette di fatto dal paese che colse con la seconda guerra mondiale l’occasione di invadere l’Europa ed occuparne intanto la parte più sviluppata – ormai in gravi difficoltà di rappresentanza hanno accolto con entusiasmo il presunto “aiuto” (un boomerang, io spero) da parte di questo sciocco e basso servitore dei peggiori politicanti, disonesti e truffaldini, oggi esistenti. 
E per adesso basta. Chi ha ancora la voglia di andare a votare, si ricordi almeno di non mettere la croce sui simboli della vergogna del nostro paese. Certe croci andrebbero certo messe, ma non su pezzetti di carta straccia; questi vengano gettati nelle pattumiere.
Post pubblicato in Facebook il 17.1.2018

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martedì 19 dicembre 2017

INTOLLERANZA AL LATTOSIO. Bere latte è naturale?




martedì 7 novembre 2017

Morirò io, sparirete tutti


È vero che ogni sistema di potere, storicamente, si è guastato ed è morto, quindi probabilmente anche quello in via di consolidamento oggi è destinato a finire un domani; ma è anche vero che i sistemi di potere possono durare decenni e secoli, occupando e degradando la vita di intere generazioni; quindi è opportuno prepararsi una via di fuga, non escluso il suicidio.
Marco Della Luna

Parlerò chiaro, anzi piatto.
Nel parlare a volte si dissimula involontariamente; nello scrivere ancor di più. E - a volte - si legge ciò che uno scrive con una certa fretta. Con la fretta che impongono le proprie convinzioni.
E si viene equivocati.
Non del tutto, ma di quel filo che fa sostanza.
Posso dire, in primis, che ogni mia parola, la più sciocca o la più pomposa, quella goffamente ricercata e quella quotidiana, persino le male parole e gli insulti atrabiliari, sono intrisi di un'
angoscia senza redenzione.
Rivendico tale disperata sincerità; e spero che me la riconosciate tutti.

E poi, come diceva Totò, in secundis: siete morti e non lo sapete.
Tutti.
Ciò che affermo
a favore della tradizione e del sangue e dell'Italia e della bellezza non lo dico solo a esclusivo beneficio dell'Italia. Ma a beneficio di islamici, calmucchi, indios, negri, ebrei e citrulli nordici.
Ho passato una vita a scrivere dei "vanishing peoples": Aztechi, Patagonici. Amazzonici.
E ora sarei diventato razzista?

Quando Pasolini si commuoveva di fronte agli idoletti africani lo faceva perché gli ricordavano Enea: sicuramente Enea, nel suo approdo al Tirreno, si portava appresso bambole agresti come queste, pensava. E piangeva perché sapeva, con tutte le sue contraddizioni, che un mondo finiva: quello che ricomprendeva Africani, Troiani e Italiani. Piangeva per tutti e tre poiché aveva intuito l'inumano.
Insomma Pasolini venerava il sangue e la cultura di ogni popolo. 
E se io venero Piero della Francesca o Cavalcanti o certi affreschi sperduti nelle profondità della Tuscia venero, allo stesso tempo, gli Alacaluf della Patagonia, il popolo siriano, i senegalesi, gli argentini, gli eschimesi e i siberiani.
E li venero poiché intuisco che su tutti grava la cappa del nichilismo prossimo venturo.
Tutti questi popoli spariranno, anche fisicamente, e spariremo pure noi, spariranno millenni di cultura e tradizione per far posto a nulla. A nulla.
Cosa diavolo ci fa un un africano cencioso nella provincia profonda italiana?
Semplice: distrugge se stesso, l'Africa e l'Italia.
Gli Africani vanno a cacare nel teatro di Ferento, che per loro è un ammasso di pietre insensate; poi, fuori della loro Patria, si dimenticano di essere sé stessi. In un sol colpo annullano Africa e Italia.
Il risultato della loro migrazione forzata non è l'integrazione, che non ci sarà mai, ma la riduzione di milioni a poltiglia manipolabile: fra venti o trent'anni tale poltiglia proletaria, né italiana né africana né umana sarà il mattone fondante del nuovo esercito di zombie.
Nessuno ricorderà più niente del passato poiché nulla del passato gli è stato insegnato.
Non spererà nulla del futuro perché il futuro non esisterà.
Ci sarà il presente bastardo, un po' di elemosina, amoralità eccitante e inservibile e
una guerriglia a bassa tensione fra minutaglie idiotizzate.
Questo il mirabile nuovo mondo. E lo stanno preparando con cura.
Ma c'è ancora chi parla di razza. Di fascismo. Di campi antimperialisti. Di federalismo. Di inni al meticciato. Di wikileaks.
Fra poco tempo tutti coloro ai quali tengo moriranno.
Coloro che amo più di ogni altra cosa hanno gambe forti e fronti alte: gli sarei solo d'impaccio.
Io devo morire poiché il conforto di mille giorni sarà nella polvere.
Fra le rovine non mi verrà certo voglia di leggere, scrivere, ascoltare musica, disegnare.
La cultura è fatta per essere condivisa.
Se disegno un casale nella campagna romana è perché so che qualcuno, da qualche parte, ama ciò che sto facendo.
Il nulla rende tutto mediocre, avanza, stritola, polverizza, ottunde.
Una ex umanità languisce stolida, indifferente a tutto.
Ha senso leggere? Vivere?
La morte mi balla in petto da così tanto tempo.
Un mondo finisce, per sempre, e porta nella dimenticanza il senso di interi millenni.
E io dovrei adattarmi ai nuovi baccanali dell'indistinto?
Meglio lasciarsi andare.
Per trovare una persona intelligente occorre scarpinare troppo. Non cólta, intelligente
L'intelligente lo si riconosce subito: la sua cultura è dissimulata e, prima o poi, cede il posto a una cedevole e divertita rassegnazione. Chi è intelligente sa; e sa che la morte costituisce l'unico orizzonte.
L'etica delle persone intelligenti: prendere tutto sul serio, sin alla disperazione, ma vivere con leggerezza regalando l'impressione della futilità.
Bene non è vivere, ma vivere bene: l'antica sentenza reclama i diritti della ragione, come sempre.
Disperdere la propria biblioteca (rammento la storia d'ogni suo libro), i quadri, gli argenti, le stampe, i dischi, le lettere (minutamente copiate, con testardaggine), i film, i piccoli oggetti in pietra giada onice marmo - se ne vada tutto alla malora!
Via, in pasto alla feccia.
Le variazioni a carboncino della basilica di Tuscania? Con quelle potete pulirvi il culo, naturalmente!
Sì, poter bere e non veduto lasciare il mondo,
e con te svanire via nelle foreste oscure:
svanire, lontano dissolvermi, e del tutto dimenticare
ciò che, tra le foglie, non mai hai conosciuto,
il languore, la febbre, e l'ansia
qui, dove gli uomini seggono e odon l'un l'altro gemere.

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lunedì 17 luglio 2017

Nazismo e InterNazismo


Le evidenti somiglianze tra due totalitarismi criminali, quello nazista del secolo scorso, e quello interNazista (internazional-social-finanzcapitalista-buonista) attuale.
1. Mostruosità, perversione, follia criminale (allora originata e diffusa da Hitler e suoi adepti, oggi da un gruppo di potere finanziario-capitalistico senza volto).
2. Idea delirante di edificazione di un Impero unico che avvolga tutta l'Europa (ieri il Reich hitleriano, oggi l'Unione Europea al comando dei banchieri).
3. Perpetrazione di un Genocidio (allora contro il popolo ebraico oggi contro i popoli europei). 
M. Z.

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domenica 16 luglio 2017

LA SINISTRA E L'IMMIGRAZIONE: tesi di Riccardo Achilli, della direzione di Risorgimento Socialista e membro della Confederazione per la Liberazione Nazionale (sintesi)


La sinistra ha dimenticato le pagine di Marx:
l'eccesso di lavoro imposto alla frazione della classe salariata che si trova in servizio attivo ingrossa i ranghi della riserva aumentandone la pressione che quest'ultima esercita sulla prima, forzandola a subire più docilmente il comando del Capitale”.
In esse si ammonisce che l’immigrazione di massa, aumentando l’esercito industriale di riserva, non fa altro che riduRRE i diritti dei lavoratori autoctoni, per l’ovvio gioco dell’aumento dell’offerta di lavoro.
A CAUSA DELla crescente pressione dell’offerta di lavoro degli immigratI, I lavoratori italiani si impoveriscono.
La sinistra dovrebbe altresì interrogarsi sul perché cresca l’avversione all’ immigrazione indiscriminata fra i suoi ceti sociali di riferimento, agli occhi dei quali certi ragionamenti [buonistici] appaiono incomprensibili, o quantomeno astratti. Non credo che il proletario che si vede negare un lavoro in cantiere edile perché hanno già assunto operai indiani (più o meno in nero) che si accontentano di un terzo del suo salario, o chi si vede preceduto, nella graduatoria comunale di assegnazione di una casa popolare, dalla famiglia del Bangladesh possa essere interessato a tali ragionamenti.
L’occupazione straniera sostituisce  quella degli italiani, [mentre] la PROPAGANDA NEOLIBERISTA CHE PERVADE LE NOSTRE SOCIETA’ esalta l’individualismo, a discapito dell’etica del sacrificio familiare e dei figli, [con la conseguenza di] ridurre la natalità.
Occorrerebbe focalizzarsi sulle condizioni reddituali e lavorative delle famiglie e delle donne italiane, prima di pensare ad importare stranieri.
La stessa retorica degli immigrati che sosterrebbero il sistema previdenziale italiano è poco fondata dal punto di vista analitico. [Al contrario] nel lungo periodo tale assetto [basato sull’apporto continuo di immigrati] rischia di far saltare ogni sostenibilità finanziaria dei servizi pubblici a finanziamento fiscale. A meno che l’obiettivo non sia proprio quello di farli saltare, per poi privatizzarli, a danno, oltre che degli italiani, anche degli stessi immigrati. [Inoltre si rischia di] far saltare gli equilibri del mercato del lavoro e far esplodere una questione sociale senza precedenti.
Lo Ius Soli va concesso solo ai figli di chi già risiede e di chi è accolto legalmente, l’acquisizione della cittadinanza deve essere su base volontaria e semplificata.
Occorre lavorare per creare condizioni minime di stabilità politica, etnico-religiosa e sociale, e di eliminazione delle forme più estreme di miseria e deprivazione economico-ambientale, nei Paesi africani e medio-orientali di origine dei flussi che interessano il nostro Paese. [cioè aiutarli a casa loro]
Non si può ignorare che esista, nell’immediato, una emergenza migratoria, nei termini di devastazione dei nostri sistemi lavorativi e sociali, e della nostra stessa identità culturale, tratteggiato in precedenza.
In queste condizioni, non cercare di fermare l'immigrazione, ma anzi, addirittura facilitarla, è un suicidio.
Non possiamo aspettare che si compiano i lustri, o i decenni, l’emergenza va affrontata con gli strumenti dell’emergenza, e con concretezza e durezza, se necessario. [Va attuata una] politica di duro contrasto ai nuovi ingressi.
L’accoglienza va modulata “nella misura del possibile”.L’ingresso di nuovi migranti deve essere selettivo e filtrato. Devono poter entrare soltanto coloro che hanno ricevuto il riconoscimento di rifugiati ed una piccola quota di immigrati economici.
La Marina Militare va utilizzata per intercettare i barconi in mare e, dopo aver prestato il necessario soccorso alimentare e sanitario agli occupanti, agganciarli e riportarli in acque territoriali libiche. Un dispositivo eccezionale di truppe di terra va schierato lungo i litorali siciliani e appulo-calabresi interessati dagli sbarchi, con regole di ingaggio precise e adeguate. Deve essere applicata una politica di tolleranza zero verso i clandestini, ovunque scoperti nel territorio nazionale, o verso gli immigrati che dovessero rendersi responsabili di reati, anche di tipo contravvenzionale, o che fossero sorpresi a lavorare in nero. In questo senso, le procedure di espulsione vanno velocizzate al massimo, e devono scattare in forma automatica.
Le operazioni delle NAVI DI ONG PRIVATE VANNO MESSE FUORI LEGGE, affermando il monopolio dello Stato su tale settore, ed affrontate, se del caso, anche con la forza. Il personale diplomatico italiano nei Paesi di partenza deve essere formato a usare i media locali per fare operazioni di scoraggiamento nei confronti di potenziali migranti.
Riccardo Achilli - 14.7.2017 Testo integrale 

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domenica 2 luglio 2017

La degenerazione capitalistica della sinistra


Ciò che è drammaticamente accaduto è che il Potere Capitalistico è riuscito ad insinuarsi profondamente nelle vostre menti fino ad alterarle in funzione dei suoi scopi, nella vostra totale incoscienza. Siete stati trasformati in "zombi" del Capitale senza accorgervene, e tuttora non ne siete consapevoli nè volete esserlo.
Bloccati dal senso di colpa e dalla paura, di essere detti razzisti, xenofobi, nazisti, o comunque variamente "cattivi", privati di valori fondamentali come quello di comunità e di popolo, e quindi di solidarietà, sostituiti con i valori individualistici della società anonima capitalistica, vi hanno portati fino al punto incredibile di farvi sottrarre, senza bisogno di coartazione ma spontaneamente, la vostra terra e patria, e farla definire e diventare non più vostra ma di tutti, cioè di nessuno, cioè di loro, e di convincere voi stessi che questa sia cosa buona e giusta, inconsciamente indotti a ciò dal controllo mentale operato dal Potere attraverso i media, e dall'imposizione della "cultura" padronale, da cui siete stati completamente pervasi e compenetrati, senza alcuna coscienza, ed anzi nella alienata convinzione di una libera e autonoma scelta. 

Indirizzati verso un modello morale e civile di generale individualismo, in cui non esistono più nè comunità nè popolo, ma solo individui singoli in competizione tra loro per la sopravvivenza, con i loro "diritti" vuoti e privi di vera forza vitale in quanto svincolati da un legame comunitario. 
Nella società del capitalismo globale e totale, questo è il penoso esito degenerativo di ciò che era la sinistra, oggi deviata, geneticamente alterata e culturalmente integrata al Capitale, sì da adattarsi completamente alle esigenze e ai voleri del potere padronale, nella compiaciuta beata inconsapevolezza della manipolazione subita. 
Questo è diventata la "sinistra": una delle forme del Capitale. 
Probabilmente la più mostruosa.
Marco Zorzi

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martedì 13 giugno 2017

Diego Fusaro, filosofo marxista: «In Europa è in corso un piano perverso di sostituzione dei popoli europei»




domenica 28 maggio 2017

Lo "ius soli" sarà la formale dichiarazione di guerra del Potere Globale interNazista al popolo italiano.


La legge sullo ius soli, se passerà, segnerà la linea di demarcazione tra l'attuale stato ancora indistinto del conflitto tra gli italiani e i loro genocidi, ad uno stato di guerra dichiarato. Infatti LO "IUS SOLI" SARÀ UNA VERA E PROPRIA DICHIARAZIONE DI GUERRA AL POPOLO ITALIANO. Esso sancirà, con una legge vigliacca ed infame poichè chiaramente non voluta nè condivisa dal popolo, bensì imposta da falsi rappresentanti traditori e criminali, (ma anche se una parte maggioritaria del popolo la condividesse, poichè non di libera opinione si tratta, ma, in combinazione con l’invasione programmata, di un crimine contro l'umanità definito "genocidio"), che quello che è da sempre, da quando esiste l'uomo, il primo elemento costitutivo di un popolo, di una comunità, così come di una famiglia, cioè la discendenza di sangue, non abbia più alcun valore, e che debba contare soltanto il fatto formale-burocratico di essere nati nel territorio del nostro paese. Come se un bambino nato in una stalla dovesse per legge essere definito cavallo. E come se per legge si stabilisse che una madre, recatasi in ospedale per partorire, non avesse più il diritto di uscirne con il proprio figlio ma con un bambino preso o assegnato a caso, poichè per legge non debba più esserci differenza alcuna tra il proprio figlio e il figlio di un estraneo, che il sangue, la discendenza, non debbano più aver alcun riconoscimento o importanza. Un totalitarismo genocida, criminale e mostruoso dunque, un NEONAZISMO di gran lunga peggiore di quello hitleriano. È chiaro dunque, che se una legge contro Natura stabilirà che i nostri figli non dovranno più in alcun modo essere distinti dai figli di estranei, che sarà quindi vietato per legge essere, sentirsi e dirsi Popolo, che sarà vietato per legge anteporre i nostri figli a quelli di estranei, che sarà imposto per legge di considerare allo stesso modo i nostri figli e quelli di alieni invasori che hanno occupato la nostra terra in quantità enorme, illegalmente, con l'inganno e la violenza morale, e nell'ambito di un piano genocida, QUESTA SARÀ A TUTTI GLI EFFETTI UNA FORMALE DICHIARAZIONE DI GUERRA AL POPOLO ITALIANO, che dovrà trarne le dovute conseguenze.
Marco Zorzi.

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