Resistere, Resistere, Resistere

Resistenza alla dittatura interNazi[onalsociali]sta = Resistenza all'invasione straniera = Resistenza al genocidio del popolo italiano




domenica 16 luglio 2017

LA SINISTRA E L'IMMIGRAZIONE: tesi di Riccardo Achilli, della direzione di Risorgimento Socialista e membro della Confederazione per la Liberazione Nazionale (sintesi)


La sinistra ha dimenticato le pagine di Marx:
l'eccesso di lavoro imposto alla frazione della classe salariata che si trova in servizio attivo ingrossa i ranghi della riserva aumentandone la pressione che quest'ultima esercita sulla prima, forzandola a subire più docilmente il comando del Capitale”.
In esse si ammonisce che l’immigrazione di massa, aumentando l’esercito industriale di riserva, non fa altro che riduRRE i diritti dei lavoratori autoctoni, per l’ovvio gioco dell’aumento dell’offerta di lavoro.
A CAUSA DELla crescente pressione dell’offerta di lavoro degli immigratI, I lavoratori italiani si impoveriscono.
La sinistra dovrebbe altresì interrogarsi sul perché cresca l’avversione all’ immigrazione indiscriminata fra i suoi ceti sociali di riferimento, agli occhi dei quali certi ragionamenti [buonistici] appaiono incomprensibili, o quantomeno astratti. Non credo che il proletario che si vede negare un lavoro in cantiere edile perché hanno già assunto operai indiani (più o meno in nero) che si accontentano di un terzo del suo salario, o chi si vede preceduto, nella graduatoria comunale di assegnazione di una casa popolare, dalla famiglia del Bangladesh possa essere interessato a tali ragionamenti.
L’occupazione straniera sostituisce  quella degli italiani, [mentre] la PROPAGANDA NEOLIBERISTA CHE PERVADE LE NOSTRE SOCIETA’ esalta l’individualismo, a discapito dell’etica del sacrificio familiare e dei figli, [con la conseguenza di] ridurre la natalità.
Occorrerebbe focalizzarsi sulle condizioni reddituali e lavorative delle famiglie e delle donne italiane, prima di pensare ad importare stranieri.
La stessa retorica degli immigrati che sosterrebbero il sistema previdenziale italiano è poco fondata dal punto di vista analitico. [Al contrario] nel lungo periodo tale assetto [basato sull’apporto continuo di immigrati] rischia di far saltare ogni sostenibilità finanziaria dei servizi pubblici a finanziamento fiscale. A meno che l’obiettivo non sia proprio quello di farli saltare, per poi privatizzarli, a danno, oltre che degli italiani, anche degli stessi immigrati. [Inoltre si rischia di] far saltare gli equilibri del mercato del lavoro e far esplodere una questione sociale senza precedenti.
Lo Ius Soli va concesso solo ai figli di chi già risiede e di chi è accolto legalmente, l’acquisizione della cittadinanza deve essere su base volontaria e semplificata.
Occorre lavorare per creare condizioni minime di stabilità politica, etnico-religiosa e sociale, e di eliminazione delle forme più estreme di miseria e deprivazione economico-ambientale, nei Paesi africani e medio-orientali di origine dei flussi che interessano il nostro Paese. [cioè aiutarli a casa loro]
Non si può ignorare che esista, nell’immediato, una emergenza migratoria, nei termini di devastazione dei nostri sistemi lavorativi e sociali, e della nostra stessa identità culturale, tratteggiato in precedenza.
In queste condizioni, non cercare di fermare l'immigrazione, ma anzi, addirittura facilitarla, è un suicidio.
Non possiamo aspettare che si compiano i lustri, o i decenni, l’emergenza va affrontata con gli strumenti dell’emergenza, e con concretezza e durezza, se necessario. [Va attuata una] politica di duro contrasto ai nuovi ingressi.
L’accoglienza va modulata “nella misura del possibile”.L’ingresso di nuovi migranti deve essere selettivo e filtrato. Devono poter entrare soltanto coloro che hanno ricevuto il riconoscimento di rifugiati ed una piccola quota di immigrati economici.
La Marina Militare va utilizzata per intercettare i barconi in mare e, dopo aver prestato il necessario soccorso alimentare e sanitario agli occupanti, agganciarli e riportarli in acque territoriali libiche. Un dispositivo eccezionale di truppe di terra va schierato lungo i litorali siciliani e appulo-calabresi interessati dagli sbarchi, con regole di ingaggio precise e adeguate. Deve essere applicata una politica di tolleranza zero verso i clandestini, ovunque scoperti nel territorio nazionale, o verso gli immigrati che dovessero rendersi responsabili di reati, anche di tipo contravvenzionale, o che fossero sorpresi a lavorare in nero. In questo senso, le procedure di espulsione vanno velocizzate al massimo, e devono scattare in forma automatica.
Le operazioni delle NAVI DI ONG PRIVATE VANNO MESSE FUORI LEGGE, affermando il monopolio dello Stato su tale settore, ed affrontate, se del caso, anche con la forza. Il personale diplomatico italiano nei Paesi di partenza deve essere formato a usare i media locali per fare operazioni di scoraggiamento nei confronti di potenziali migranti.
Riccardo Achilli - 14.7.2017 Testo integrale 

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